Inaccettabile la morte dei bambini, pace per la Terra Santa

Inaccettabile la morte dei bambini, pace per la Terra Santa

Il Pontefice sta seguendo con “grandissima preoccupazione” le violenze in Terra Santa di questi giorni e si rivolge a chi ha ruoli di responsabilità per far cessare le armi. Dopo il Regina Coeli, il Papa si è trattenuto a lungo sulla tragica escalation di violenze in Medio Oriente e ha definito inaccettabili le violenze a danno dei bambini.

"Seguo con grandissima preoccupazione - ha detto - quello che sta avvenendo in Terra Santa. In questi giorni, violenti scontri armati tra la Striscia di Gaza e Israele hanno preso il sopravvento, e rischiano di degenerare in una spirale di morte e distruzione. Numerose persone sono rimaste ferite, e tanti innocenti sono morti. Tra di loro ci sono anche i bambini, e questo è terribile e inaccettabile. La loro morte è segno che non si vuole costruire il futuro, ma lo si vuole distruggere".

Inoltre, ha proseguito, "il crescendo di odio e di violenza che sta coinvolgendo varie città in Israele è una ferita grave alla fraternità e alla convivenza pacifica tra i cittadini, che sarà difficile da rimarginare se non ci si apre subito al dialogo. Mi chiedo: l’odio e la vendetta dove porteranno? Davvero pensiamo di costruire la pace distruggendo l’altro? In nome di Dio che ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignità, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra di loro, faccio appello alla calma e, a chi ne ha responsabilità, di far cessare il frastuono delle armi e di percorrere le vie della pace, anche con l’aiuto della Comunità Internazionale".

"Preghiamo incessantemente affinché israeliani e palestinesi possano trovare la strada del dialogo e del perdono, per essere pazienti costruttori di pace e di giustizia, aprendosi, passo dopo passo, ad una speranza comune, ad una convivenza tra fratelli. Preghiamo per le vittime, in particolare per i bambini; preghiamo per la pace la Regina della pace". Ave Maria, ha intonato il Santo Padre. 

"Oggi - ha ricordato Papa Francesco - inizia la Settimana Laudato si’, per educarci sempre di più ad ascoltare il grido della Terra e il grido dei poveri. Ringrazio il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, il Movimento Cattolico Mondiale per il Clima, Caritas Internationalis e le numerose organizzazioni aderenti, e invito tutti a partecipare".